Istruzione parentale in natura

Il progetto di istruzione parentale è dedicato ai bambini e alle bambine tra 6 e 10 anni ed è rivolto ai genitori interessati a partecipare attivamente all’esperienza di crescita dei propri figli e delle proprie figlie.

Istruzione parentale, la non scuola

Non siamo una scuola, ma abbiamo maestre e maestri competenti e appassionanti. Non siamo una scuola, ma abbiamo banchi e seggiole, e alberi, prato, terra, pioggia, sole.

Non siamo una scuola, ma abbiamo un programma didattico e seguiamo le linee guida ministeriali.

Il progetto si basa sul sostegno economico e organizzativo delle famiglie, per questo istruzione parentale.

La nostra giornata si svolge così

8.30 Ingresso e gioco libero

C’è chi arriva presto, ma ha ancora il sonno negli occhi; chi ha bisogno di sgambettare e chiacchierare; chi arriva all’ultimo pur di dormire un po’ di più. In questo tempo sospeso ci diamo modo di prendere il ritmo.

9.00 Cerchio del mattino

Iniziamo le attività con un cerchio di condivisione per raccontarci come stiamo, cosa abbiamo fatto o faremo di bello; per impostare la giornata; per imparare ad ascoltare.

9.30 – 13.00 Lezioni

Due o tre blocchi di lezioni e una pausa merenda; svolgiamo a quest’ora le lezioni teoriche o particolarmente impegnative, ma integriamo sempre la didattica frontale con l’apprendimento esperienziale.

13.00 – 14.00 Riordino e pranzo

Alla fine delle attività facciamo ordine e pulizia insieme: più siamo meno fatichiamo! Poi pranziamo e ci rilassiamo. A piccoli passi costruiamo la cura, il rispetto e la collaborazione.

14.00 – 16.00 Attività pratiche

Le attività pomeridiane sono collegate alle lezioni teoriche ma lasciano maggiore spazio alla corporeità e alla creatività; lavoriamo da prospettive differenti e stimoliamo il pensiero laterale.

Un bambino decora con le tempere il boomerang che ha creato col cartone

16.00 – 16.30 Gioco libero e uscita

Un altro tempo sospeso per scaricare la stanchezza della giornata, per avere modo di recuperare le nostre cose, per salutarci senza fretta.

In primo piano un ramo di ulivo, sullo sfondo, sfocati, due bambini che si rincorrono

La struttura della giornata è flessibile; la divisione schematica ci aiuta a raccontare cosa facciamo, ma a volte c’è una commistione di materie che lavorano in sinergia; la vita non è fatta di blocchi isolati, neanche la scuola dovrebbe esserlo. La nostra idea di istruzione parentale accoglie la flessibilità della vita.

Desideriamo che i bambini e le bambine trovino il proprio modo di fare ed esprimersi; questo richiede tempo, adattamento, ripetizione. Non vogliamo scandire la giornata a suon di campanella ma, in un contesto guidato dall’adulto, scandiamo la giornata a suon di obiettivi, emozioni e rispetto.

Spesso lasciamo la scuola (ops! la nostra sede) per scoprire il territorio, andare in biblioteca, fare una gita didattica.

Cosa abbiamo fatto lo scorso anno

Attività pratiche

Ecco i progetti esperienziali che abbiamo curato nell’anno scolastico 2022-2023.

Da quest’anno abbiamo uno spazio tutto nostro! Ogni volta in cui è stato possibile abbiamo coinvolto i bambini e le bambine nella manutenzione, pulizia e preparazione degli spazi. A settembre era tutto pronto per proseguire l’avventura nella nostra nuova sede:)

Attività motoria

Nella nostra scuola il movimento libero non manca, ma svogliamo anche attività strutturate e guidate da una maestra competente. L’intento è quello di accompagnare lo sviluppo delle abilità motorie, esplorare le possibilità del corpo e le attività sportive possibili. Quest’anno abbiamo abbinato l’attività motoria al teatro e alla musica, per sottolineare il legame tra arte e movimento.

Orienteering

L’orienteering è uno sport nato nei paesi del nord e si basa sull’uso di mappe e bussole per raggiungere certi obiettivi nel territorio nel più breve tempo possibile. Potevamo farci sfuggire questa occasione di esplorare il territorio e studiare geografia e scienze sfruttando i sentieri del bosco e del paese?

Teatro

Non solo tecniche di recitazione ma anche, e soprattutto, imparare ad ascoltare e rispettare i turni di parola (che faticaccia, eh?), sperimentare la comunicazione non verbale, riconoscere e gestire le emozioni. Quest’anno c’è stato anche lo spettacolo finale!

Musica

Alla scoperta di strumenti e sonorità: musica è un progetto corale che concilia la curiosità individuale con il lavoro armonico di tutto il gruppo.

Mercatino

Chissà perché studiare la matematica sui libri è così noioso… invece, andare al mercato, comprare la frutta per fare succhi e spremute e rivenderli ai genitori è molto più divertente!

Collaborazioni con la biblioteca

Letture, discussioni, laboratori pratici e, ovviamente, prestito. Andiamo in biblioteca a piedi e ci abituiamo a fare ricerche, ma anche a farci guidare dalla curiosità di scoprire quali storie sono nascoste tra gli scaffali pieni di libri.

Revisione di un articolo scientifico

Anche quest’anno abbiamo partecipato al progetto Young Reviewers, in collaborazione con il Dipartimento di Fisica dell’Università di Roma Tor Vergata. Gli articoli revisionati sono due: uno riguarda la collaborazione tra arte e scienza nello studio del ghiaccio in Antartide; l’altro si occupa del nucleo degli atomi, fino a parlare dei quark ed è scritto dal premio Nobel per la fisica (2004) David Gross. Il progetto introduce i bambini e le bambine dagli 8 anni in su all’approccio scientifico di ricerca e al metodo di revisione tra pari (peer review). Ogni articolo è pubblicato sulla rivista scientifica Frontieres for young minds.

Giornalino

Come funziona una redazione? Al di là dei ruoli, abbiamo toccato con mano il valore aggiunto della collaborazione e la necessità di svolgere il proprio compito con accuratezza, nel rispetto di chi lavora con noi e di chi leggerà il giornalino.

Arte

Un percorso che ci ha portati in giro per il mondo a conoscere differenti tecniche creative: dai dipinti alle pitture rupestri, dalla scultura alle maschere, dai graffiti ai tatuaggi. Arte come espressione di una cultura, racconto di una storia, manifestazione del proprio essere, arte come conoscenza e rispetto.

Orto e stagni

Lo scorso anno abbiamo coltivato i piselli, quest’anno abbiamo avuto cicoria, fave e broccoletti con cui preparare merende gustose a km zero! Inoltre, abbiamo creato due stagni per osservare il ciclo di vita di insetti e anfibi.

Uscite didattiche 2022-2023

Abbiamo frequentato costantemente la biblioteca e la città di Colonna, per vivere il territorio, conoscere e valorizzare le sue risorse. Non ci siamo fatti mancare gite al museo, a teatro ed escursioni naturalistiche. Ecco le principali attività:

Natale da incubo!

La storia di Jack Skeleton è arrivata al Nogu Teatro di Tor Bella Monaca e noi, che lo abbiamo conosciuto durante le lezioni di inglese, non vedevamo l’ora di assistere alla rappresentazione della sua storia in chiave teatrale e musicale.

Van Gogh a Palazzo Bonaparte

Che occasione! Passeggiare tra i dipinti, leggere i pensieri che scriveva al fratello Theo, vedere le sue opere in movimento grazie alla tecnologia; tutto questo ci ha fatto entrare nel mondo di Vincent, nella sua follia, nella sua arte.

Fossili e dinosauri

Al Geomuseo di Rocca di Cave abbiamo imparato tutto sul titanosauro. Un laboratorio pratico e una passeggiata lungo la scogliera fossile sono gli ingredienti ideali per completare l’esperienza didattica sui dinosauri e sulle fonti storiche in generale.

Gita a Monte Fiore

Ah che vista spettacolare! Da qui abbiamo notato la morfologia dei vulcani antichi, abbiamo osservato il volo dei rapaci mentre cacciano e ammirato alcune specie di orchidee spontanee.

Dai giochi alla realtà

Di giocattoli ne abbiamo tanti, forse troppi, ma qual è la loro storia? In che modo si rapportano alla cultura e alla società? Al Museo del Giocattolo di Zagarolo ci siamo immersi nell’evoluzione del giocattolo e abbiamo provato a costruire un gioco con bottiglie di plastica usate: canestri per minibasket fatti a mano e in materiale riciclato!

Mago di OZ

Un altro capitolo delle lezioni di inglese ci ha catapultati nel mondo di Oz, insieme a Dorothy, all’uomo di latta, allo spaventapasseri e tutti gli altri personaggi. Certo che questo spettacolo al Teatro Marconi è capitato davvero a proposito, non potevamo perdercelo.

Zeus e il fuoco degli dei

Un altro spettacolo? Eh sì, il teatro ci piace molto; stavolta siamo stati al Teatro Verde per vivere la storia di quello sciagurato di Prometeo (ma proprio contro Zeus doveva mettersi?!).